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Piancastagnaio, verso il completamento l'impianto per il recupero della CO2 geotermica

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 L'Amministrazione guarda quindi al progetto come a uno dei tasselli di un percorso più ampio, volto a rafforzare a Piancastagnaio

Data di Pubblicazione

15 ottobre 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

 Il progetto di Nippon Sanso Operations con Enel Green Power Italia entra nella fase finale. A regime saranno recuperate circa 100mila tonnellate di CO2 all'anno: una quota significativa della produzione nazionale destinata all'industria alimentare, delle bevande e farmaceutica.

 È ormai vicino al completamento il nuovo impianto per il recupero della CO2 geotermica realizzato nell'area delle centrali PC4 e PC5 di Piancastagnaio. Il progetto, che ha visto la collaborazione tra Nippon Sanso Operations ed Enel Green Power Italia, si avvia verso gli ultimi adempimenti in vista dell'entrata in funzione, prevista nei primi mesi del 2027.

 L'impianto permetterà di recuperare circa il 70% dell'anidride carbonica presente nei vapori geotermici, per una produzione stimata di 100mila tonnellate l'anno, pari a circa 300 tonnellate al giorno. La CO2 recuperata potrà arrivare a rappresentare circa il 30% del fabbisogno nazionale di anidride carbonica pura, con destinazione prevalente ai comparti alimentare, delle bevande e farmaceutico.

Enel Green Power mette a disposizione il fluido geotermico, in uscita dalle centrali, per consentire a Nippon Sanso Operations le operazioni di riutilizzo dell'anidride carbonica carbon free, di origine naturale geotermica.

"Con questo progetto - dichiara l'assessore allo Sviluppo economico del Comune di Piancastagnaio, Pierluigi Piccini - Piancastagnaio dimostra che ambiente e sviluppo industriale possono procedere insieme".
 Per l'Amministrazione comunale, l'intervento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione della geotermia e di riduzione dell'impatto ambientale delle attività produttive. Il recupero della CO2 si inserisce infatti in una strategia più ampia che comprende anche il progressivo sviluppo del teleriscaldamento geotermico, con una riduzione stimata di oltre 1.500 tonnellate annue di emissioni fossili sul territorio comunale.

 "Siamo davanti a un investimento strategico per il territorio - prosegue Piccini -  capace di produrre un beneficio ambientale concreto e, allo stesso tempo, nuove opportunità per il sistema economico locale".

 L'Amministrazione guarda quindi al progetto come a uno dei tasselli di un percorso più ampio, volto a rafforzare a Piancastagnaio un modello di sviluppo fondato sull'utilizzo sostenibile delle risorse geotermiche, sull'innovazione e sulla capacità di attrarre nuove attività produttive.
 

Ultima modifica: giovedì, 15 ottobre 2026

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