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Piancastagnaio, presentati il Palio, il Cupello e lo Scudo dell’Asta e Bacchetta

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In Piazza dell’Orologio svelate le opere che accompagneranno le competizioni delle Contrade. Il Palio, firmato dall’artista senese Claudia Nerozzi, rende omaggio a San Francesco nell’ottavo centenario della morte

Data di Pubblicazione

12 agosto 2026

Tipologia

News

Descrizione estesa

Sono stati presentati questa sera, alle 18 in Piazza dell’Orologio, il Palio, il Cupello e lo Scudo dell’Asta e Bacchetta, le opere che accompagneranno i prossimi appuntamenti della tradizione contradaiola di Piancastagnaio. Particolarmente significativo il Palio realizzato dall’artista senese Claudia Nerozzi, che quest’anno si caratterizza per un forte richiamo alla figura di San Francesco d’Assisi, nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte.
“In alto è presente la Madonna di San Pietro, alla quale è dedicato il Palio, - commenta Claudia Nerozzi - che in questa rappresentazione diventa guida di una maternità attraverso un’effigie attuale, quella di una donna moderna che tiene in braccio il proprio bambino. Il bambino, a sua volta, stringe tra le mani un piccolo cavallino di pezza: un elemento che vuole raccontare non soltanto l’amore e l’affetto verso questo animale, ma anche il legame profondo che tutti noi sviluppiamo fin da piccoli con il mondo del cavallo e, in questo caso, con la tradizione paliesca. Il cavallo, protagonista principale della corsa, prende vita attraverso un fascio di luce luminoso che attraversa il drappo e sembra fuoriuscire dalla mano aperta posta alla base della rappresentazione. Quella mano è la mano di San Francesco, illuminata dalla fede, una fede che nel Palio viene rappresentata anche attraverso il segno delle stigmate che trafiggono il suo palmo. Ma San Francesco non è soltanto nella mano. Il suo riferimento ritorna anche nei tre nodi della cavezza del cavallo, che richiamano uno dei simboli più importanti legati alla figura del Santo e alla sua spiritualità. Ho scelto infine di collocare in fondo al drappo gli stemmi istituzionali delle Contrade. Non sono stati messi in quella posizione perché abbiano una minore importanza, ma proprio per non togliere attenzione al racconto della parte allegorica e simbolica dell’opera. Gli stemmi rappresentano comunque le protagoniste della tradizione paliesca e sono il punto di arrivo di un racconto nel quale si incontrano fede, maternità, infanzia, cavallo e identità della comunità”.
A commentare l’opera sono stati il sindaco Franco Capocchi e l’assessore Claudia Vagnoli, che hanno sottolineato il valore simbolico della scelta artistica.
“Quello che colpisce immediatamente – commenta il sindaco Capocchi – è il forte legame con San Francesco, che attraversa tutta l’opera. È un filo conduttore che abbiamo particolarmente apprezzato e che assume un significato ancora più importante proprio nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte”. Poi proseguono. “È un Palio che racconta una storia – aggiunge l’assessore Vagnoli – e che sorprende per la capacità di mettere insieme elementi diversi. Mi ha colpito soprattutto la figura della donna con il bambino in grembo, una rappresentazione della Madonna molto terrena, vicina alla dimensione umana. Il bambino che gioca con il cavallo introduce poi un elemento di grande immediatezza e delicatezza”.
La composizione è caratterizzata inoltre da una base scura che richiama un cielo stellato e crea un contrasto con le figure rappresentate, contribuendo a dare all’opera una dimensione quasi sospesa e spirituale.
“È proprio questa capacità di unire la tradizione del Palio, la dimensione religiosa e un linguaggio artistico contemporaneo – sottolineano Sindaco e Assessore– a rendere quest’opera particolarmente significativa per la nostra comunità”.
Nel corso della presentazione sono stati svelati anche il Cupello, realizzato dall’artista Carmen Pastorelli, e lo Scudo dell’Asta e Bacchetta, firmato dall’artista Valerio Giglioni.
Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale anche per queste due importanti opere.

Il Cupello sarà assegnato alla Contrada che si sarà distinta per la migliore processione del 16 e per la sfilata del 18. La consegna avverrà nella giornata del Palio, il 18 agosto prima della corsa.
Lo Scudo dell’Asta e Bacchetta sarà invece consegnato mercoledì 12 alla Contrada che avrà realizzato la migliore esibizione di sbandieratori e tamburini. La competizione si svolgerà nel pomeriggio di mercoledì.

Foto di Gabriele Forti

Ultima modifica: mercoledì, 12 agosto 2026

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