Descrizione estesa
Un confronto concreto sul futuro economico e produttivo di Piancastagnaio e dell’Amiata, con al centro la geotermia, l’innovazione, le infrastrutture e la possibilità di costruire un nuovo distretto produttivo. È quanto emerso dall’incontro che ha riunito a Piancastagnaio rappresentanti della Regione Toscana, Enel Green Power, Estra, Leonardo, Confindustria e del mondo imprenditoriale.
L’obiettivo indicato dall’Amministrazione comunale è quello di superare una visione della geotermia esclusivamente legata alla produzione di energia, per trasformarla in una leva di sviluppo capace di favorire nuovi insediamenti produttivi e trattenere sul territorio una parte maggiore del valore generato dalla risorsa.
“Vogliamo che Piancastagnaio non sia soltanto il luogo in cui si produce energia, ma un territorio capace di utilizzare questa risorsa per costruire nuove opportunità di lavoro, impresa e innovazione - sottolinea il sindaco di Piancastagnaio, Franco Capocchi - L’incontro ha dimostrato che su questa prospettiva esistono interlocutori disponibili a confrontarsi e a mettere in campo impegni concreti”.
Tra gli elementi emersi nel corso del confronto, le prospettive di investimento legate al rinnovo ventennale delle concessioni geotermiche ad alta entalpia e un piano di investimenti che guarda al 2046 (un orizzonte di tre miliardi per i prossimi 20 anni), con nuove centrali, 1 prevista anche a Piancastagnaio. Una base energetica che può rappresentare un elemento strategico per attrarre nuove attività produttive.
Nel corso dell’incontro, Enel Green Power ha confermato il proprio impegno sul territorio, evidenziando come la continuità degli investimenti e la disponibilità della risorsa geotermica possano accompagnare una strategia più ampia di crescita dell’area.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’economia digitale e all’intelligenza artificiale. In questo contesto, la disponibilità di energia rinnovabile e continua può rappresentare un fattore di competitività per il territorio. È stata indicata, tra le possibili prospettive, anche quella di ospitare infrastrutture digitali come i data center, valorizzando la disponibilità di energia geotermica.
“La sfida è passare dalla disponibilità di una risorsa alla costruzione di un vero sistema territoriale - afferma Pierluigi Piccini, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Piancastagnaio - Per questo dobbiamo mettere insieme energia, imprese, innovazione, infrastrutture e competenze, creando le condizioni perché nuovi investimenti possano trovare qui un ambiente favorevole”.
Un altro tema centrale è stato quello della sostenibilità, intesa come elemento qualificante per il territorio e come possibile strumento per intercettare risorse e finanziamenti regionali, nazionali ed europei. L’utilizzo di energia pulita e locale può infatti contribuire a rafforzare l’attrattività dell’area per attività produttive e infrastrutture a maggiore efficienza energetica.
Fondamentale anche il tema delle infrastrutture. Nel corso dell’incontro è arrivata dalla Regione Toscana la disponibilità a procedere verso la classificazione come strada regionale del collegamento del Cipressino con la Cassia, un intervento considerato strategico per migliorare l’accessibilità dell’area e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo produttivo.
Sul progetto è stata inoltre registrata l’attenzione del sistema delle imprese, con il sostegno espresso da Confindustria e gli interventi del mondo imprenditoriale, che hanno evidenziato sia le opportunità sia la complessità dei percorsi necessari per trasformare le prospettive di innovazione in investimenti concreti.
L’Amministrazione comunale considera quindi il confronto un primo passaggio di un percorso più ampio, finalizzato a definire un vero e proprio distretto produttivo dell’Amiata, mettendo in relazione la risorsa geotermica con innovazione, industria, digitale e infrastrutture.
“La preziosa tavola rotonda che abbiamo ospitato allo Spazio Dante Cappelletti di Piancastagnaio ci consegna una prospettiva e, soprattutto, interlocutori con cui lavorare - conclude il sindaco Capocchi - Adesso dobbiamo trasformare le disponibilità emerse in un programma concreto, con tempi, strumenti e responsabilità precise».
L’obiettivo per i prossimi mesi sarà dunque quello di dare seguito al confronto avviato, definendo una progettualità condivisa e una governance capace di coinvolgere istituzioni, imprese e territorio.