Descrizione estesa
Piancastagnaio continua a stupire nello sport. Se la Pianese rappresenta la favola arrivata fino alla Serie C, c’è un’altra realtà che, con passione, sacrificio e amore per questi colori, sta facendo sognare un intero paese: l’Atletico Piancastagnaio.
"Non possiamo che essere orgogliosi del nostro Atletico Piancastagnaio - ha detto il Sindaco di Piancastagnaio, Franco Capocchi - che, anche quest’anno, si sta confermando ai vertici della classifica e che nella prossima stagione sarà l’unica formazione dell’Amiata a partecipare al campionato di Prima Categoria".
Piancastagnaio è un paese di appena 3.840 abitanti ed è qui che convivono molti sport, solo nel calcio c'è una squadra professionistica in Serie C e una realtà dilettantistica di Prima Categoria e questo può sembrare incredibile. Qualcuno potrebbe parlare di fortuna. Ma nello sport la fortuna non basta. La competizione è sempre più dura e, alla fine, emergono i migliori.
Se Piancastagnaio riesce a distinguersi nel judo, nella pallavolo, nel tennis e nel calcio, significa che questa comunità possiede qualcosa di speciale: la capacità di competere, di soffrire e di fare squadra.
"È una mentalità - prosegue il sindaco - che appartiene alla nostra gente e che si riflette nello sport, nel lavoro e nell’associazionismo. Un modo di essere, prima ancora che un modo di vincere. E allora avanti Atletico, splendido sogno pianese: continua a farci sognare. Questi ragazzi, guidati da un gruppo dirigente straordinario che ogni giorno mette anima e cuore per mantenere viva la squadra, meritano soltanto applausi".
Come si fa a restare a questi livelli con pochissimi sponsor e tante spese? La risposta è semplice: grazie a persone uniche.
"Unici sono i dirigenti, da Valerio Scapigliati ad Antonio Sinibaldi, - commenta - insieme a tutti coloro che quotidianamente sostengono e aiutano questa realtà. Unici sono i giocatori, capaci di rinunciare a compensi che altrove garantirebbero qualche centinaio di euro al mese pur di indossare la maglia del proprio paese. Se necessario, anche gratis. Perché giocare a Piancastagnaio significa appartenere a una famiglia. Ed è proprio questo il valore più grande dell’Atletico Piancastagnaio: un gruppo costruito e mantenuto vivo dalla passione collettiva. Una passione che continua nel tempo, perché molti di questi ragazzi, una volta terminata la carriera da giocatori, restano accanto alla società come volontari, dirigenti o allenatori dei più giovani".
Questo è l’Atletico che tutti ci invidiano.
L’Atletico Piancastagnaio è la fotografia di Piancastagnaio: gente umile, talvolta schietta, magari difficile nei rapporti, ma vera. Persone che, quando prendono un impegno, lo portano fino in fondo. Persone che non si arrendono mai e che davanti alle difficoltà trovano sempre la forza di reagire insieme.
"C’è anche un sogno nel cassetto: - conclude Capocchi - vedere un giorno Pianese e Atletico Pianese riunite sotto un’unica società. Sarebbe bellissimo unire calcio professionistico e dilettantistico, costruendo insieme un settore giovanile capace di diventare il fiore all’occhiello dell’intera Amiata. I sogni, spesso, nascono proprio così: dalla passione, dall’impegno e dall’amore per il proprio paese".