Descrizione estesa
Dopo la grande partecipazione alle prime due date a Tre Case e a Saragiolo, il festival di arti sceniche dedicato a Dante Cappelletti, La Bella Stagione, prosegue il suo viaggio nelle frazioni del territorio pianese e il 19 luglio fa tappa a Quaranta, con lo spettacolo "Sergio" di Francesca Sarteanesi, una delle voci più originali della scena teatrale contemporanea italiana.
Prodotto da Kronoteatro e Gli Scarti, con il sostegno di Armunia – residenze artistiche/Festival Inequilibrio, "Sergio" è scritto e interpretato da Francesca Sarteanesi, con la collaborazione alla drammaturgia di Tommaso Cheli e i costumi di Rebecca Ihle. Con questo lavoro l'artista è stata candidata al Premio Ubu 2021 come miglior attrice, riconoscimento che ne ha consacrato il talento nel panorama nazionale.
"Sergio" è il ritratto di una vita qualsiasi, un frammento minuscolo elevato a materia di teatro: un'esistenza apparentemente ordinaria, fatta di dettagli, ricordi, piccoli rituali – il pesce che si andava a mangiare, le triglie al posto del branzino, le piccole impurità di un'esistenza che si crede senza importanza. Non a caso l'autrice stessa lo definisce un monologo «moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all'opaco».
Da questo materiale minimo, Sarteanesi costruisce un monologo di acre ironia, un dialogo intimo tra voce interiore e assenze, capace di trasformare il quotidiano in racconto poetico e di interrogare con leggerezza e profondità le nostre relazioni, le attese, le frustrazioni. Con il suo inconfondibile linguaggio scenico, fatto di precisione drammaturgica, humour spiazzante e attenzione ai margini, Francesca Sarteanesi mette a fuoco una figura femminile alle prese con la memoria, il desiderio di essere ascoltata e la necessità di dare senso ai gesti più piccoli. "Sergio" diventa così uno specchio ironico e commovente in cui riconoscere qualcosa di sé, una riflessione sul valore delle vite "normali" e sul modo in cui le raccontiamo. Questa data a Quaranta conferma la vocazione de La Bella Stagione a portare il teatro fuori dai tradizionali spazi cittadini, coinvolgendo le frazioni in un percorso di prossimità
culturale che unisce luoghi, comunità e linguaggi artistici. Dopo aver animato altre località del territorio, il festival sceglie di ospitare uno dei lavori più apprezzati della nuova scena
teatrale, offrendo al pubblico un'esperienza ravvicinata con un'artista capace di trasformare i dettagli minimi in materia viva di teatro. Lo spettacolo andrà in scena domenica 19 luglio alle ore 21.30, nella frazione Quaranta di
Piancastagnaio (Si).
L'ingresso agli spettacoli è gratuito.
In caso di maltempo gli eventi saranno spostati in spazi al coperto indicati sul sito e i canali social del Comune.
Info e prenotazioni via whatsapp: 3474698861
Fb: La Bella Stagione
Ig: labellastagionefestival
FRANCESCA SARTEANESI
Francesca Sarteanesi nasce a Prato nel 1980 e mantiene fin dagli esordi un forte legame con la lingua e l'immaginario toscano, che diventano tratti distintivi della sua poetica teatrale. Dopo il diploma artistico, si laurea all'Università di Bologna in Discipline dello spettacolo/Storia del teatro, consolidando una solida base teorica che si intreccia fin da subito con la pratica di scena.
Nel 2006 fonda la compagnia teatrale Gli Omini, laboratorio nomade che lavora raccogliendo voci, storie, tic, accenti e modi di dire nei borghi, nelle piazze, nelle stazioni, trasformando questo materiale in spettacoli che girano teatri e festival in tutta Italia. Con Gli Omini firma e interpreta numerosi lavori, contribuendo a definire un teatro fortemente radicato nel reale, attento alla quotidianità e al linguaggio, di cui diventa una delle anime
principali fino al 2018, anno in cui lascia la compagnia per intraprendere un percorso
autoriale più personale.
Parallelamente al lavoro di attrice e autrice, sviluppa un'intensa attività artistica e performativa, esponendo in gallerie e spazi culturali e lavorando su progetti che coniugano parola, immagine, tessuto e corpo scenico. Nel 2018 crea la linea di maglioni parlanti "Almeno Nevicasse", dove frasi del linguaggio quotidiano e popolare vengono ricamate a mano, isolando espressioni comuni e mettendo in luce la forza poetica e ironica delle parole. Questo progetto diventa anche un laboratorio di scrittura e ascolto legato alle comunità, proseguendo la sua ricerca sul linguaggio e sulla dimensione collettiva.
Nel 2019 debutta con "Bella Bestia", spettacolo prodotto da Officine della Cultura e sostenuto da Armunia, in cui si mette letteralmente "a nudo" davanti al pubblico, affrontando temi come il sesso, il dolore dell'abbandono, l'insoddisfazione esistenziale, in un registro che lei stessa definisce tragicamente pop.
Nel 2020 debutta con "Sergio", coprodotto da Gli Scarti e Kronoteatro, un monologo che racconta un frammento minuscolo di una vita qualsiasi, trasformando la normalità in materia teatrale con ironia, malinconia e precisione drammaturgica. Proprio con Sergio viene candidata ai Premi Ubu 2021 come miglior attrice, conferma importante del suo riconoscimento critico a livello nazionale.
Successivamente continua il suo percorso autoriale con nuovi progetti, tra cui "Nikita", spettacolo in cui è in scena anche con Alessia Spinelli, produzione Scarti/Teatro Metastasio di Prato, che ne ribadisce il ruolo di voce inconfondibile della nuova scena italiana.
La scrittura di Francesca Sarteanesi unisce elementi comici, surreali e quotidiani a una forte componente emotiva ed esistenziale, lavorando sulla fragilità, sui vuoti, sulle piccole ossessioni del vivere contemporaneo. Il suo lavoro è attraversato da un forte legame con la lingua toscana e con le espressioni del parlato, usate come materiale poetico e teatrale, ed è caratterizzato da un'attenzione alle vite comuni e ai loro dettagli minimi, che diventano centro drammaturgico degli spettacoli, come in “Sergio”.