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Davide Rivalta a Piancastagnaio

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Cinque lupi di bronzo ai piedi della Rocca aldobrandesca Sabato 21 giugno l'inaugurazione ufficiale dell'installazione, la consegna degli stendardi alle contrade e la presentazione del catalogo della mostra Osservatorio: Mormorii

Data di Pubblicazione

03 giugno 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

Foto di  Leonardo Morfini
Cinque lupi in bronzo si sono insediati nei pressi della Rocca Aldobrandesca. Sono opera di Davide Rivalta (Bologna, 1974), oggi tra gli scultori italiani più riconosciuti sulla scena internazionale nel campo della scultura monumentale e dell'arte pubblica. La sua ricerca, da anni concentrata sulla figura animale, non tratta l'animale come soggetto decorativo o allegorico, ma come presenza fisica capace di entrare in tensione con il luogo che la accoglie, di interrogarlo e di trasformarne la percezione. I cinque lupi non illustrano nulla: stanno, abitano lo spazio aperto ai piedi della Rocca, ne misurano il silenzio e il rapporto con il paesaggio dell'Amiata.

L'arrivo dei lupi a Piancastagnaio si inscrive in un momento di particolare visibilità internazionale dell'artista. Dal 21 aprile 2026 Rivalta ha disseminato Stoccolma di tredici sculture animali in bronzo con il progetto Blowing Figures into Space, promosso dall'Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici" e dall'Ambasciata d'Italia in Svezia, con il sostegno della Casa Reale Svedese e della Città di Stoccolma; l'installazione resterà visibile fino al 31 agosto 2027. Parallelamente è protagonista al Museo del Castello di Brescia con la mostra Sogni di gloria. Dal 2019 due suoi leoni sono collocati in esposizione permanente al Palazzo del Quirinale a Roma. I suoi interventi nello spazio pubblico hanno attraversato Antibes, Neuchâtel, Gstaad e Mougins, fino ai più recenti progetti open-air di Riyadh e Stoccolma. Che cinque dei suoi lupi abbiano scelto i pressi della Rocca di Piancastagnaio come dimora è, per la nostra comunità, motivo di legittimo orgoglio.

Sabato 21 giugno si terrà l'inaugurazione ufficiale dell'installazione. Nel corso della giornata avrà luogo la consegna degli stendardi alle contrade, gesto che lega l'opera contemporanea alla memoria viva del paese e alle sue appartenenze, e la presentazione del catalogo della mostra Osservatorio: Mormorii, che raccoglie e documenta il percorso espositivo ospitato alla Rocca.


L'Amministrazione comunale invita la cittadinanza e le contrade a partecipare. Con i lupi di Rivalta la Rocca Aldobrandesca e i suoi spazi rinnovano la propria funzione di luogo aperto, dove la storia del territorio e l'arte contemporanea si incontrano.

 

BIOGRAFIA DELL'ARTISTA
Davide Rivalta vive a Bologna, dove è nato nel 1974. La vittoria del concorso per l'inserimento permanente di un'opera d'arte nel cortile del Tribunale di Ravenna nel 1998 segna l'inizio del suo percorso artistico. Le sue tecniche di lavoro preferenziali sono la scultura, il disegno e la pittura.
Le opere di Davide Rivalta fanno parte di molti importanti contesti istituzionali e collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all'estero. Sue opere sono in permanenza a Ravenna, Rimini, Trieste, San Martino in Rio (Reggio Emilia), Neuchâtel, Firenze, Roma, Mougins e Dublino. Ha esposto in numerosi musei e spazi istituzionali italiani e stranieri, tra i quali: GAM, Bologna (2005); MAN, Nuoro (2005); MARCA, Catanzaro (2008); Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Monfalcone (Gorizia) (2008 e 2009); Galleria Civica di Modena (2010); MAMBO, Bologna (2010); Galleria Civica di Trento (2014); Fondazione Lanfranco Baldi, Pelago (Firenze) (2005 e 2010); Kunstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz (2006); Strozzina, Firenze (2009); Villa Romana, Firenze (2011); Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, San Giovanni Valdarno (Arezzo) (2015); Palazzo Te, Mantova (2016); Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2016, 2017, 2019, 2020 e 2023); Forte di Belvedere, Firenze (2019); Castello di Brescia (2023); Dublin Castle, Dublino (2023); Palazzo estivo di Oscarshall, Oslo (2024); Fondazione Querini Stampalia (2025).
Dal 2019 espone in permanenza due Leoni presso il Palazzo del Quirinale a Roma, da cui sono nate esposizioni alla sede presidenziale di Castel Porziano; a Palazzo Borromeo, sede dell'Ambasciata Italiana presso la Santa Sede a Roma; a Villa Firenze, sede dell'Ambasciata Italiana presso gli Stati Uniti a Washington D.C.; all'Ambasciata Italiana a Parigi; a Lucan House, ex-sede dell'Ambasciata Italiana a Dublino ora Parco Italia; a Villa Taverna, sede dell'Ambasciatore americano a Roma; all'Ambasciata Italiana a Oslo e al Palazzo estivo di Oscarshall. Nel 2023 ha esposto a Villa Presti, Ospitaletto, nell'ambito della mostra Quadri come luoghi, e ha inaugurato la personale Sogni di Gloria al Castello di Brescia. Nel 2024 ha presentato: la personale Giardino all'oscuro alla Galleria Fuocherello, Volvera; Orangutan a Piazza Liber Paradisus, Bologna; Leone, MIT Contemporaneo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel 2025 apre la sua prima personale in Arabia Saudita, Merging Landscapes, curata da Omar Al Braik, ad Al Nafal Park a Riyadh. Nel 2026 inaugura la mostra diffusa Blowing Figures into Space a Mynttorget a Gamla Stan, Ladugårdsgärdet e Hagaparken a Stoccolma in Svezia.
Nel 2010 ha partecipato alla prima edizione della Aichi Triennale ("Arts and Cities") a Nagoya e nel 2019 alla XXII Triennale di Milano. A partire dal 2017 ha iniziato a collocare le proprie opere negli ambienti urbani, prima ad Antibes (2017), poi a Neuchâtel e Gstaad (2018), e a Mougins (2020).
Fra gli altri hanno scritto di lui Pier Luigi Tazzi, Cristiana Collu, Angelika Stepken, Marinella Paderni, Alessandro Sarri, Davide Ferri, Guido Molinari, Saretto Cincinelli, Renata Cristina Mazzantini, Leonardo Caffo, Mary Heffernan e Kieran Owens.

Ultima modifica: mercoledì, 03 giugno 2026

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