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I Tenores di Orosei chiudono la seconda edizione de La Bella Stagione

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Venerdì 24 luglio, ore 18.30 — Chiesa del Sacro Cuore, Casa del Corto (Piancastagnaio)

Data di Pubblicazione

21 luglio 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

La seconda edizione de La Bella Stagione – Festival di Arti Sceniche "Dante Cappelletti" si chiude con un appuntamento di rara suggestione: venerdì 24 luglio, alle 18.30, nella Chiesa del Sacro Cuore della frazione Casa del Corto, il concerto di canto a tenore dei Tenores di Orosei.
Dopo i tre spettacoli precedenti, che hanno registrato una partecipazione numerosa e un coinvolgimento vero del territorio, il festival ha scelto di congedarsi con un momento di forte valore simbolico: un concerto al tramonto, all'interno della Festa della Trebbiatura, celebrazione storica di Casa del Corto che segna la conclusione del ciclo agricolo. La fine del festival si intreccia così con la fine dell'anno dei campi, e memoria contadina, ritualità collettiva e arte performativa si trovano a coincidere in una sola sera. Le voci arcaiche e
potenti del tenore accompagnano il passaggio di stagione, trasformando la chiesa e il borgo in un luogo di ascolto, di raccoglimento e di festa condivisa.

I Tenores di Orosei sono oggi tra le espressioni più riconosciute del canto tradizionale sardo. Il gruppo custodisce e tramanda la vocalità di Orosei attraverso un repertorio che tiene insieme il canto sacro delle confraternite, legato ai riti e alle processioni del paese, e il canto profano a tenore, espressione comunitaria nata dentro la vita pastorale e rurale.
La loro ricerca resta fedele alla sonorità antica del territorio, ai timbri e allo stile della trasmissione orale, senza concessioni alle semplificazioni del consumo: una fedeltà che non è conservazione museale ma esercizio quotidiano di appartenenza.
Negli anni il gruppo ha portato il proprio canto in Italia e all'estero — Parigi, Ginevra, Nizza, Oslo, Belgrado, Budapest, Praga, Roma — e in numerose rassegne dedicate alla world music e alla tradizione vocale mediterranea. Ha collaborato, tra gli altri, con Zoe Pia, Moses Concas, Enzo Favata, i Tenores di Bitti, A Filetta e Sebastiano Dessanay, dando vita a lavori originali come INDINDARA, incontro fra il canto tradizionale di Orosei e la ricerca contemporanea, presentato in importanti festival jazz e di musica popolare.
La storia del gruppo affonda le radici nella tradizione religiosa e popolare del paese. Nel 1638 Bacchisio Mula e Sebastiana Sale edificarono la Chiesa del Rosario, uno dei luoghi simbolo della vicenda confraternale di Orosei; i canti custoditi all'interno della famiglia Mula sono giunti fino a noi attraverso generazioni di cantori. Figura centrale di questa trasmissione è Angelo Mula, in paese "Angheleddu Mula", fra i maggiori interpreti del
repertorio liturgico locale. Da quell'eredità prende forma il percorso di Tore Mula, voce storica del gruppo, che alla salvaguardia del canto di Orosei ha dedicato la vita e che ha trasmesso la stessa passione al figlio Francesco. Ogni esecuzione diventa perciò qualcosa di più di un concerto: un atto di memoria viva, di continuità e di rinnovamento insieme.

La cornice della Chiesa del Sacro Cuore, immersa nella luce obliqua del tramonto estivo, amplifica la potenza evocativa di questa esperienza, che si propone come un rito collettivo di chiusura: del festival, della stagione agricola, di un tempo che finisce per aprirne un altro.

Ingresso gratuito
Info e prenotazioni via WhatsApp: 347 4698861

Ultima modifica: martedì, 21 luglio 2026

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