Descrizione estesa
Oltre 11mila euro nei primi quattro mesi. È il primo bilancio, ancora parziale, dell’imposta di soggiorno introdotta dal Comune di Piancastagnaio alla fine di maggio 2026. I dati, aggiornati all’inizio di ottobre, riguardano una rete ricettiva di circa quaranta strutture tra alberghi, agriturismi, bed and breakfast, appartamenti e case vacanza, che rappresenta oggi l’ossatura dell’ospitalità sul versante senese dell’Amiata. Il periodo considerato va da giugno a settembre e lascia quindi fuori una parte importante del calendario turistico: l’autunno, la stagione invernale, le festività natalizie e il Capodanno, che per un paese di montagna come Piancastagnaio hanno un peso rilevante. Un quadro più completo sarà possibile a conclusione del primo anno di applicazione. L’amministrazione ha scelto comunque di rendere pubblici i numeri fin da ora, perché i cittadini e gli operatori sappiano non solo quanto è stato raccolto, ma soprattutto come verrà speso.
L’impegno è che l’imposta torni sul territorio sotto forma di servizi e di nuove occasioni per chi sceglie Piancastagnaio come meta. Le risorse andranno al miglioramento dell’accoglienza e alla costruzione di proposte turistiche capaci di far emergere l’identità storica, culturale e ambientale del borgo. Il primo progetto è già in fase di sviluppo: il tracciamento di nuovi percorsi urbani, che saranno inseriti nel Sistema informativo comunale. Si tratta di itinerari a piedi che raccontano il paese attraverso le figure di artisti e intellettuali che lo hanno abitato nelle diverse epoche, e di un secondo percorso dedicato alle favole ambientate proprio tra le strade di Piancastagnaio.
"Vogliamo che l’imposta di soggiorno sia uno strumento concreto per migliorare l’esperienza di chi visita Piancastagnaio – spiega l’assessore al Turismo Pierluigi Piccini –. Quello che i visitatori versano deve tornare al territorio in iniziative, servizi e nuovi modi di scoprire il paese. Stiamo lavorando perché chi arriva possa conoscere Piancastagnaio in maniera diversa, andando oltre i percorsi tradizionali e incontrando le storie e le persone che ne hanno fatto la fisionomia”.
I nuovi itinerari saranno accompagnati da strumenti di promozione e comunicazione pensati per renderli facilmente fruibili da turisti e visitatori, e andranno ad affiancarsi ai sentieri già esistenti, che interessano soprattutto le aree verdi e naturalistiche del territorio comunale. Il centro storico si aggiunge così all’offerta del bosco e della montagna, completando il racconto di Piancastagnaio.