Descrizione estesa
In merito alla petizione sui dossi lungo Via Saragiolo e al manifesto che lamenta l'assenza di risposta alle PEC del 29 maggio e del 15 giugno, l'Amministrazione comunale di Piancastagnaio ritiene doveroso fare chiarezza.
La sicurezza di chi abita e percorre Via Saragiolo non è in discussione: dopo l'incidente del 29 aprile, è un dovere a cui le istituzioni hanno il compito di rispondere. E la risposta, va detto, era già cominciata prima ancora che partisse la prima PEC — non in forma di parole, ma di lavoro.
Prima del 29 maggio, infatti, i tecnici della Provincia e del Comune hanno effettuato insieme, alla presenza degli assessori competenti, un sopralluogo lungo la strada. Da quel confronto sono uscite decisioni precise. Si è convenuto di collocare il dosso più in alto rispetto al punto inizialmente ipotizzato: la stessa vicinanza delle abitazioni che rende quel tratto pericoloso sconsiglia di posare un dosso a ridosso delle case, perché ritornerebbe come rumore e vibrazione. Spostarlo significa proteggere senza arrecare un nuovo disturbo. Nello stesso sopralluogo si è inoltre concordata l'installazione di telecamere alle Tre Case.
Per entrambi gli interventi la procedura è già avviata nelle sedi competenti. È bene ricordare come sono distribuite le responsabilità, perché spiega i tempi: la facoltà di disporre i dossi è della Provincia di Siena, mentre la realizzazione materiale spetta all'Unione dei Comuni, di cui sono in corso in questi giorni le verifiche conclusive. Il Comune di Piancastagnaio fa da snodo tra questi livelli e li tiene in movimento. Avviare un iter non significa aver già posato l'opera: significa che la macchina amministrativa è in moto, e che il tempo necessario è quello del farla bene.
Quanto all'incontro pubblico richiesto, l'Amministrazione conferma la volontà di tenerlo, ma quando il quadro sarà completo. Convocare la cittadinanza oggi, su una procedura ancora in corso, significherebbe creare aspettative che potrebbero dover essere corrette: a Saragiolo dobbiamo un'assemblea con davanti un progetto reale, non chiamata a riempire un silenzio. In quella sede illustreremo le scelte già maturate — il perché dello spostamento del dosso, le telecamere — e raccoglieremo i suggerimenti dei residenti su segnaletica e misure di contorno, perché chi vive la strada ogni giorno la conosce meglio di qualunque tavolo tecnico, e perché quei suggerimenti possano incidere finché l'opera può ancora accoglierli.
A chi ha promosso la petizione e raccolto le firme va il ringraziamento dell'Amministrazione per aver tenuto alta l'attenzione su una questione che riguarda tutti.
L'Amministrazione comunale di Piancastagnaio